Wednesday, August 02, 2006

Predica bene...

Certo che il nostro attuale governo impara in fretta.
A quanto pare l'odio viscerale per la politica berlusconiana paga solo quando si è all'opposizione. Tanto per dare un'idea:

a. Ieri è stata chiesta la settima, dico settima, fiducia per approvare, tra le altre cose, la manovra correttiva di Visco (cose di poco conto...).
Le motivazioni (apparenti, a mio modo di vedere) a questa "molto poco democratica" pratica sarebbero i 600 emendamenti proposti dall'opposizione.
A parte che sull'indulto ne sono stati votati 1500, a me pare che la vera ragione risieda nell'intrinseca debolezza della coalizione e, ancor peggio, nel cieco, mediocre, morboso attaccamento dei suoi componenti alla poltrona (vd. punto b).

b. Prendiamo il caso Di Pietro (ok, non è il massimo, ma è un esponente del governo). Pronto a scioperare contro una coalizione, quella a cui lui appartiene, con cui è stato eletto, in cui i suoi elettori dovrebbero riconoscersi, ma senza mai prendere in considerazione l'eventualità di dimissioni. Insomma, il potere fa gola a tutti, non solo alla destra.

c. La propositività di questo governo, inoltre, risiede nella totale demolizione delle leggi e dei provvedimenti varati dalla precedente legislatura. Che ci fossero delle forti divergenze di vedute è più che ovvio e legittimo. Ma è proprio necessario tornare al 2001? Non è questo l'esempio più eclatante di mancanza assoluta di idee nuove e odio verso lo schieramento avverso (cioè quello di cui è sempre stato accusato il passato governo)?

d. Dulcis in fundo: monopolio dell'informazione. Ormai, chi vuole dichiararsi contro l'attuale governo lo deve fare sul Wall Street Journal. Anche se si chiama Montezemolo, anche se è un editore, l'editore del più importante giornale economico del nostro Paese, il Sole 24 Ore.
Perchè un editore, nonchè presidente di Confindustria, non trova spazio alle proprie critiche su nessun giornale economico nazionale? Forse perchè, in caso contrario, il conflitto di interessi sarebbe più che evidente?
Non è, invece, palese l'intento di tacitare voci contrarie alla politica economica dell'attuale governo?
Ma questo non riguarda solo Montezemolo. E' passata sotto silenzio anche l'esclusione di Galassi, presidente della associazione delle piccole e medie imprese, dal tavolo per le trattative sul Mezzogiorno. (Forse perchè la scelta dovrebbe sembrare del tutto sensata?).

La mia domanda è: davvero il fine giustifica i mezzi? Davvero le cose cambiano quando si è all'opposizione e quando si ritorna ad essere maggioranza? O, forse, più probabilmente, non sono mai cambiate?

Io credo che il governo Prodi stia semplicemente mostrando la sua vera natura, di coalizione politicamente mediocre, acciecata dalla sete di potere, da di conservare a tutti i costi, a scapito del bene dell'Italia.

Insomma, un governo che predica bene e razzola male, molto male.

Ecco, se davvero in politica le cose vanno così, se non è possibile un altro modo di governare...

Beh, era meglio qundo si stava peggio.

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